martedì 19 agosto 2014

Graeme Sims - Il linguaggio segreto dei cani

Ciao tutti, è decisamente molto che non scrivo su questo "blog", che in un primo momento avevo ideato come un contenitore di riflessioni politiche. Infatti, oggi avevo intensione di parlarvi delle dichiarazioni dell'on. Di Battista sulla situazione in Iraq (dichiarazione già commentate su Facebook a tempo debito!) . Tuttavia, riflettendoci un attimo, ho ritenuto banale dare importanza a delle dichiarazioni completamente insensate e dette probabilmente con il solo scopo di avere un eco mediatico. Dunque perché agevolarlo in questo? Parliamo d'altro!
Ci terrei invece a parlarvi di un libro che ho appena terminato di leggere, ovvero IL LINGUAGGIO SEGRETO DEI CANI di Graeme Sims.
Il libro è molto interessante è fornisce una valida base per l’educazione del proprio amico “fido” utilizzando i nuovi metodi di addestramento: il cosiddetto metodo gentile.
Le nuove tecniche, così come per la pedagogia umana, hanno ormai reso noti alcuni falsi miti, come che due maschi non possono “giocare” o come che il cane deve necessariamente camminare al “passo del padrone” o l’utilizzo di metodi coercitivi come il collare a strozzo o semistrozzo.
L’autore fornisce una buona panoramica e dei validi esempi su cui applicare il suo metodo, ammettendo che, essendo diverso, richiede più tempo, ma permette una miglior interazione con il proprio amico a quattro zampe.
Nel libro non mancano critiche aperte a quella che viene definita “l’educazione classica”.
"Esistono famosi addestratori che insistono a voler esser padroni autoritari, invece che compagni comprensivi e coerenti. Hanno metodi antiquati, superati, che ottengono una risposta dettata dalla paura.
Per come la vedo io, il mio cane (o quello di chiunque altro) è il mio miglior amico, non un avversario da conquistare".
“Una volta durante un seminario, notai un cane dall'aria aggressiva – ma soprattutto tesa ed infelice – che mi fissava come si guarda un pericoloso nemico. Il suo linguaggio del corpo suggeriva che si stava chiedendo se morsicarmi o no. Quando lo presi per il collare mi accorsi che questo aveva una foggia strana, diversa . Chiesi al proprietario di levarglielo, cosi da poterlo esaminare da vicino. Si trattava di un modello a strozzo, ma molto più robusto del normale, con dei ganci che si conficcavano come aculei nel collo della bestia se questa cominciava a tirare. Lo indossai: Faceva male, un male tremendo! Al minimo accenno di trazione gli spunzoni mi si conficcavano nella pelle, causandomi un dolore lacerante. Pretesi che il proprietario lo buttasse via all’istante. Se fosse stato mio, lo avrei lanciato lontano con gesto teatrale sotto gli occhi del cane. (…)
Non voglio criticare quel proprietario, perché era stato un sedicente addestratore professionista a dirgli che quel colare era ciò di cui aveva bisogno.
(…)
L’addestratore (ma aguzzino sarebbe una definizione più calzante) che aveva raccomandato quello strumento di tortura implicitamente ammetteva che non poteva addestrare il cane senza infliggergli dolore.
Lo considerava una creatura inferiore, da sottomettere”
Questi sono solo alcuni degli esempi presenti nel libro.
La narrativa è particolarmente scorrevole, presenta numerosi aneddoti che rendono più semplice la comprensione del metodo.
Il suo metodo, che illustrerò rapidamente, si basa su pazienza e “ascolto” delle esigenze del cane. Come noto i nostri amici non comunicano mediante l’uso della parola, e neanche, contrariamente a come molti pensano, mediante l’uso dell’abbaio, bensì tramite il linguaggio del proprio corpo.
Su youtube sono presenti diversi video dell'addestramento. Per chi vuole informarsi di più!! ;)
Premesso che “non sono un esperto della materia, nel senso che non faccio questo di mestiere, sono tuttavia un grande amatore dell’argomento e una persona che vive quotidianamente le esigenze e meno del proprio cane.
Se siete interessanti… buona lettura! :D Per il resto il mio prossimo libro sarà di Angelo Vaira, di cui per ora non ho letto ancora nulla!

Il metodo consiglia le seguenti accortezze:
Collare (non a strozzo o cose simile, seppur, personalmente, mi trovo in disaccordo, preferisco la pettorina, il collare di per se può provocare cervicali e problemi alla trachea).
Corda lunga/guinzaglio lungo per poter abituare il proprio cane a non tirare (che lui chiama corda magica!).
Uso del fischietto
Ma soprattutto gioco prima e dopo qualunque esercizio.


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