martedì 19 agosto 2014

Estate shakespeariana

Come ogni anni, nel cuore di villa borghese, nel periodo estivo si apre il Silvano Globe Theatre (diretto da Gigi Proietti.... purtroppo!).
Quest'anno la stagione si è aperta con l'opera in teoria tragica di Romeo e Giulietta, proprio a regia di Gigi Proietti, seguendo poi la rappresentazione di "Sogno di una notte di mezza estate", regia di R. Cavallo.
Iniziamo da Romeo e Giulietta.
L'opera messa in scena al Globe, teatro suggestivo di ambientazione tardo cinquecentesca, non ha quasi nulla a che vedere con l'opera del celebre poeta inglese William Shakespeare, è praticamente una riscrittura e reinterpretazione di Gigi Proietti.
L'opera che in origine doveva rappresentare una tragedia si è trasformata in poco più di un'operetta tragicomica, una sorta di scary movie teatrale.
Numerosi sono stati i doppi sensi e le "parolacce" (dal "vai via coglione" a "stai zitta puttanella"). Ma questo sarebbe il minimo, adeguare il linguaggio di un'opera scritta a fine cinquecento al linguaggio dei "giorni nostri" non è poi un abominio, quello che, personalmente, ho ritrovato ridicolo è la sua trasformazione da tragedia a qualcosa di non ben definito.
Manca completamente il dramma vissuto dai due principali protagonisti, appunto Romeo e Giulietta, e non si comprende minimamente il conflitto tra le due famiglie. Gli abiti sono completamente inadeguati all'opera. Si inizia con un tipo di abbigliamento si "gangster" e si finisce con pagliacceschi vestiti tardo medioevali. Per non parlare poi delle musica, passiamo da radio star a qualcosa di classico moderno.  
Sicuramente il target di età di riferimento è quello adolescenziale o comunque indirizzato ad un pubblico diverso da quello delle "opere classiche".
Nonostante il totale stravolgimento ho trovato la rappresentazione esilarante (ho riso praticamente dall'inizio alla fine... il che per Romeo e Giulietta non so quanto sia normale!!!) nel complesso bravi gli attori.
Si evince una grande preparazione e passione. Un cast giovane e dinamico. Che hanno saputo ben rappresentare e mettere in scena il copione dell'opera di Proietti ( E NON DI SHAKESPEARE).

Sogno di una notte di mezza estate:
L'opera, anche questa vista, purtroppo, al Globe, è molto diversa dall'opera originale, tuttavia, per la natura stessa e per lo spirito con cui il noto autore londinese la scrisse, si è prestata meglio agli stravolgimenti puttaneschi messi in scena dal teatro di Villa Borghese. 
Non sono mancati anche in quest'opera numerosi doppi sensi e cambi di lessico.
La parte inerente alla compagnia teatrale l'ho trovata noiosa e terribilmente volgare.
Il capo/comico parlava con una storpiata accento napoletana, inserito un personaggio che "soffre d'incontinenza e che sta sempre a piscià!". 
La parte più vicina allo scritto originale è quella rappresentata dai "quattro innamorati" (Lisandrio, Ermia, Demetrio ed Elena).
Sicuramente una rappresentazione migliore di quella di Romeo e Giulietta, ma comunque non di Shakespeare. Talmente lontana dall'originale da indurre alcune persone ad abbandonare il teatro prima della fine della rappresentazione. Nonostante il basso livello in cui è stata messa in scena ho trovato ingiusto ed ingiustificabile abbandonare il teatro, non per l'opera, ma per gli attori, che comunque hanno messo passione ed impegno nel fare ciò che a loro è stato detto di fare.

Il Mercante di Venezia (Giorgio Albertazzi):
La prima vera opera shakespeariana che ho visto in questa stagione... infatti non era del Globe!
La rappresentazione è stata messa in scena all'Anfiteatro Festival di Albano Laziane (Rm) la regia è stata di 
Giorgio Marinelli e con  Giorgio Albertazzi, ormai novantenne, ma ancora dinamico e "scattante" nel ruolo di Shylock. 
L'opera, abbastanza fedele a quanto scritto in origine, è stata interpretata magnificamente da un cast di attori giovani e dinamici che hanno letteralmente riempito la scena.
Unica nota dolente il clima, purtroppo freddo, veramente insolito per il quattordici agosto. Tra le figure più divertenti c'è sicuramente quella del servo Job, nato dalla penna di Albertazzi, bravissimi gli attori che hanno interpretato Porzia, Bassanio, Antonio, Graziano e Jessica. La scena finale, con l'intervento del «giustissimo giudice» ha catturato ogni attenzione, anche quello dello spettatore più svogliato e disattento (magari costretto a venire per far contento qualcuno! :D ) Che dire..... ogni parola potrebbe esser superflua. E' stato difficile alzarsi ed abbandonare il teatro senza il desiderio di un "bis".
Spero che a breve possa tornare in scena, sicuramente tornerò a vederlo.



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