Occorre custodire intimamente un’anima rivoluzionaria, operando però nel concreto, con metodo. (Zaccagnini)
sabato 23 gennaio 2016
Un ulteriore chiarimento
Un ulteriore chiarimento sul perché ho scelto di non partecipare alla manifestazione di oggi promossa dalle associazioni LGBT
In diversi, nel mio partito e fuori, mi chiedono a quale delle due manifestazioni, in occasione della legge sulle unioni civili, sceglierò di partecipare.
La risposta, come molte volte ho detto, è che non prenderò parte a nessuna delle due.
Da sempre, com'è noto, ho sostenuto questa legge, il famoso DDL Cirinnà 2081, che introduce, finalmente anche in Italia, una legge che regoli i diritti d'amore.
Tuttavia non mi sento di aderire alla manifestazione di oggi, promossa dal mondo LGBT, in quanto per me tale manifestazione nasce con un intento divisivo, proprio come quella del family day (dove, ci tengo a precisare, che rappresenta una minoranza del mondo cattolico, io stesso appartengo a quel mondo, e posso garantire che oltre l'80% è favorevole ad un riconoscimento delle unioni civili, nonostante la triste benedizione di mons. Bagnasco).
In Italia, mai come oggi, su questo tema c'è bisogno di unità, accantonando vecchie convinzioni e accettando che il mondo è profondamente cambiato. Il compito del legislatore, come amo dire sempre io, è prendere atto dei mutamenti che la realtà ci impone. E mai come oggi ci troviamo davanti a mutamenti radicali. Ciò non significa scardinare i valori che hanno costituito la nostra società, significa semplicemente estenderli a "nuove" (anche se, come ci ricordano gli antichi, sono sempre esistite) forme d'amore.
Il DDL Cirinnà è una buona legge, equilibrata, non intacca i principi della nostra costituzione e non modifica leggi legate alle procreazioni (in caso contrario, sia chiaro, non l'avrei sostenuta).
Auspico, da parte di tutti il buon senso, il non creare veti incrociati, il non creare divisioni «noi» e «voi». Le divisioni sono sempre pericolose.
Il mio partecipare all'hastag #svegliaitalia è un partecipare continuo, il mio parlare con la gente, il mio spiegare cosa introduce e cosa non introduce questa legge. Questo è il mio modo di aderire e di sostenere questa legge, non scendere in piazza a creare ulteriori divisioni. Ricordo che il termine stesso "cattolico", come ci ricorda Don Luigi Sturzo, indica "universalità" e come tale dobbiamo comportarci, come persone che non scelgono di discriminare, di dividere.
Siamo tutti figli di un stesso Dio e, per chi è meno filosofico, tutti figli dello stesso Stato!
Spero di aver chiarito la mia posizione.
Vi ringrazio, scusate, come al solito per eventuali errori, sono scritture di getto!
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